L’incisione è una tecnica di decorazione della ceramica che prevede la produzione di segni, disegni, lettere e pattern vari senza l’utilizzo dei colori.
Dopo che l’argilla viene plasmata dai nostri artigiani mediante il tornio, le nostre creazioni vengono lasciate ad asciugare per un periodo che, nelle giornate più fredde e umide, può durare anche qualche giorno. Una volta che si sono completamente asciugate subiscono una prima cottura nel forno alla temperatura di 1000 gradi e si trasformano così nello stadio intermedio, il cosiddetto “biscotto” riconoscibile dal tipico colore terracotta.
Il passaggio successivo prevede la smaltatura, processo attraverso la quale gli oggetti vengono immersi nello smalto, ovvero un composto di acqua e polveri di colore, e in seguito vengono cotte un’ultima volta nei forni a una temperatura di 960 gradi: questo processo trasforma lo smalto dallo stadio “polveroso” a quello “vetrificato”.
La decorazione degli oggetti avviene dopo la smaltatura e prima dell’ultima cottura e può avvenire con l’utilizzo dei cosiddetti “colorini” o con la tecnica dell’incisione: attraverso un attrezzo appuntito, quindi, i nostri artigiani decoratori incidono la superficie di smalto ancora “polveroso” che ricopre il biscotto realizzando forme, disegni e pattern che diverrano evidenti grazie al contrasto creato tra il colore terracotta e quello del colore smaltato.
Quella dell’incisione è una tecnica antica che abbiamo riportato in auge rivisitandola e rendendola attuale: nel nostro laboratorio la testimonianza più longeva è quella di una piastrella risalente al 1901 in cui è evidente come i nostri antenati maestri ceramisti già padroneggiavano l’incisione e la utilizzavano come pretesto decorativo.


In quel momento storico smalti colorati e colorini erano appannaggio dei laboratori e delle aziende più all’avanguardia dal momento avevano un costo non sostenibile per quella che all’epoca era perlopiù una piccola bottega a conduzione familiare. Quella dell’incisione era una tecnica molto semplice ma ingegnosa studiata per dare colore e disegno alle ceramiche senza l’utilizzo dei più moderni smalti: i nostri predecessori mescolavano alla tradizionale argilla di pasta rossa quella a pasta bianca nella parte frontale dell’oggetto, ovvero quella che poi sarebbe stata decorata; in questo modo veniva creato un contrasto di colore incidendo lo strato superficiale di pasta bianca e facendo così venire fuori il colore terracotta: in questo modo si creava la decorazione desiderata grazia all’alternanza di pasta rossa e bianca.
Abbiamo ripreso questa tecnica antica e rudimentale rendendola attuale e di tendenza grazie alle decorazioni “Rosone”, “Crepe” e “Nido” utilizzate per i nostri oggetti in ceramica:




oltre al prezioso riscontro positivo dei nostri clienti, abbiamo conseguito il prestigioso premio nella categoria “Designer dell’Anno” contestualmente al concorso indetto da OlioOfficina portando la nostra realtà al secondo posto tra centinaia di candidati da tutta Italia.
Il nostro lavoro di ricerca stilistica e decorativa non si ferma mai e continueremo a innovare e migliorare le nostre tecniche partendo sempre da quello che ci hanno lasciato e insegnato i nostri antenati Maestri Ceramisti: siamo convinti che non ci può essere innovazione senza uno sguardo alla tradizione.


